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sabato 21 gennaio 2017

IL MIO ABRUZZO


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I miei primi amici d'infanzia erano abruzzesi, figli di quei "cafoni" che dalle montagne della Marsica arrivavano a popolare le periferie romane. Servivano braccia forti e abituate alla fatica per stare dietro al boom edilizio speculativo degli anni 60/70. Si sacrificavano, si spaccavano la schiena per dare ai loro figli la possibilità di sfuggire a un destino già segnato. E' con loro che ho conosciuto quel modo di stare al mondo. In punta di piedi, delicatamente ma con l'ostinazione e la determinazione che solo una vita di sacrifici in un ambiente duro poteva dare. E' stato anche grazie a loro che ho cominciato la scoperta di quella regione così vicina ma così lontana nelle loro storie nostalgiche, fantastiche e affascinanti piene di lupi, orsi e trote da prendere con le mani nei torrenti dall' acqua ghiacciata.
Poi arrivò la scoperta di Ignazio Silone che, di quelle terre e di quelle genti ne fu il cantore. Sapeva raccontare e far emergerne l' ingenua visione del mondo fatta di rapporti naturali e quasi immutabili, accettati anche nella loro crudezza, ma da sfidare continuamente per mitigarne gli effetti.
Abruzzo forte e gentile! In questa semplice frase è raccolto un mondo che parla di donne e uomini votati alla fatica, alla durezza della vita ma capaci, ostinatamente di andargli incontro col sorriso e la consapevolezza raggiunta grazie a un antico equilibrio. Equilibrio della natura che ha permesso la sopravvivenza di un ambiente unico in Italia e, forse in Europa. Equilibrio nei rapporti tra esseri umani e non. Equilibrio, fondamentalmente con se stessi.
Per chi non lo conosce provi ad andarci, percorra le sue valli incassate fra i monti, passeggi fra le sue faggete, trattenga il respiro alla vista dell'orso o del camoscio. Ci vada con l'anima depurata dall'aspettativa tipica del vacanziero colonizzatore bulimico . Lo percorra con la flemma e la serenità che le genti e i paesaggi infondono e capirà perchè l'Abruzzo e gli abruzzesi ce l'hanno sempre fatta e continueranno sempre a farcela, anche in questa occasione.

Forza Abruzzo .

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