Cosa scandalizza tanto del successo di un cantante come Ultimo? Cosa c'è da rimproverare a tantissimi giovani e giovanissimi che si sottopongono a un tour de force fisico ed economico per essere lì, in quella spianata brulla, sotto il sole di luglio? Non è la stessa voglia e gioia che ognuno di noi ha provato alla loro stessa età? Spesso solo per poter dire c'ero anch'io. Certo erano diversi i tempi, la società e, di conseguenza anche i miti dell'epoca. Più impegnati, più colti, più raffinati, più preparati musicalmente? Certo, e non poteva essere diversamente. Perché le stesse differenze si notano anche nella letteratura, nello sport, nel vivere di tutti i giorni. Per non parlare poi, della politica. Quindi un ragazzo che riesce a interpretare con la sua voce e le parole il sentire di un'intera generazione è fenomeno da capire, da studiare, da accettare. Non certo da rifiutare e criticare a priori. Ovviamente inserendolo,nella considerazione all'interno del periodo storico attuale. E al quale, comunque, va riconosciuta una capacità di scrittura e interpretativa ben superiore a quella di gran parte dei rapper e trapper che vanno per la maggiore da diverso tempo. I suoi messaggi sono malinconici, ma non disperati e tendenti al nichilismo. Passionali ma anche delicatamente romantici. Minimali, ma aperti alla speranza. Ma, soprattutto, in sintonia col sentire di quelle centinaia di migliaia di giovani che si riconoscono nelle sue canzoni.
Non è De Andrè, non è Dalla e nemmeno De Gregori. E penso che lui sia il primo ad esserne cosciente. Ma come quei miti della nostra epoca, farà parte della memoria collettiva di intere generazioni.Che saranno magari le stesse che, come tanti di noi, criticheranno quelle successive. Non riuscendo a spiegarsi il successo di un qualche menestrello del futuro.
E non dimentico che ai nostri tempi c'erano pure i Baglioni, Battisti i Pooh. Che anch'io ascoltavo con piacere. E che non erano esattamente dei rivoluzionari politici, sociali o musicali.
Ah, e comunque il ragazzo canta pure senza autotune. E oggi non sembri roba da poco.
MIZIO

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