sabato 11 luglio 2026

LA POLITICA NON PER I POVERI. MA FATTA DAI POVERI

 Comunque la convinzione che la rappresentanza degli ultimi e degli sfruttati passi attraverso l'esclusiva e autoassegnata di un'unica sigla. Per quanto possano essere apprezzabili le intenzioni,  è perlomeno esercizio di iperottimismo e anche di una certa supponenza.

Considerando anche il fatto che, queste modalità di autopromozione, fanno spesso il paio con le stesse logiche di chi si autoassegna una presunta rappresentanza di  opposizione al governo.  Mettendo semplicemente insieme sigle. (spesso anche confliggenti fra loro). Cosa che, quando va bene, rappresenta realmente poco più  di un 20% reale. Quindi lontano da una qualsiasi pretesa di rappresentanza esclusiva.

Viviamo di narrazioni e convinzioni che, pur volendole considerare sincere e convinte nelle proprie posizioni. Mancano di quegli elementi di realismo, capacità  di ascolto e umiltà che ne potrebbero migliorare, e non di poco, credibilità ed efficacia nel rappresentare strategie e posizionamento. Anche se fossero limitate, nel momento contingente, solo a quelle comunicative.

Attualmente, nel mondo reale, soprattutto quello filtrato, limitato e percepito dagli ultimi. Oltre ciò che si dice o si propone, conta molto anche il come lo si fa.

Aggiungerei anche purtroppo! Ma questo è e con questo bisognerebbe confrontarsi. Non solo ci i nostra desiderata. Per quanto giusti e nobili siano.

MIZIO 



Nessun commento:

Posta un commento