lunedì 7 settembre 2026

TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE




Nessuno più di me vorrebbe che ci fosse un argine a questa deriva che sembra inarrestabile, umana, prima che politica. Questa follia che sembra ormai, pervadere e influenzare gran parte del paese, dell'Europa e non solo. Perchè la paura, l'egoismo, il bisogno di sicurezza, su cui giocano certe forze e certi personaggi, sono, tutto sommato, sentimenti umani. E come tali, ineliminabili. Ma sicuramente da indirizzare e limitare nel loro manifestarsi, limitato e in negativo, sul piano pratico e politico. E questo può essere fatto solo con un lavoro paziente, continuo e persino pedagogico di ricostruzione di quella fiducia e di quel rapporto critico, ma funzionale ad una crescita collettiva morale, umana, prima ancora che politica ed economica.

E arrivo rapidamente al vulnus. Certamente si può sconfiggere elettoralmente questa destra. La questione si pone nel momento i cui si decide il come farlo. Un'ammucchiata di sigle, come sembra essere l'unica possibilità attualmente, è sicuramente oggi, quasi obbligata. Ma nella sua purtroppo quasi, obbligatorietà contiene in sè però, già il seme del del ritorno boomerang, in tempi rapidi dello stesso pericolo che si vuole combattere oggi.

A meno che, i personaggi (!) e le forze che di questo campo fanno parte. Improvvisamente e anche incredibilmente, siano convinte e consapevoli che si tratta semplicemente di una toppa. Non risolutiva e non esaustiva.
E che il vero argine e limite al manifestarsi e al ripetersi del successo di certe forze, sta nell'avanzamento sociale delle masse. Non nella difesa degli interessi di pochi. Sta nel fornire servizi, educazione e sicurezza sociale investendo in questi piuttosto che in guerre inconcepibili e inaccettabili. Sta nell'accettazione ed educazione alla diversità. Nella consapevolezza che siamo tuti marinai e passeggeri di questa enorme, ma pur sempre limitata, nave che chiamiamo Terra. Che prima di confini e razze è la casa comune di tutti. Di cui dovremmo prenderci cura collettivamente. E che sta soprattutto, nel considerare prevalente sempre e in maniera assoluta la vita e i bisogni delle persone. Rispetto quelli di qualsiasi accordo capestro, ricattatorio o obbligato da rapporti di forza sbilanciati e ormai inaccettabili.
Perchè, se così non fosse, alla prossima tornata elettorale che ci sarà. Ci si potrebbe trovarsi di fronte, seguendo la stessa logica legata al momento specifico. Alla necessità di fare fronte comune, magari anche con l'attuale destra che si vuole combattere. Giustificando il tutto, con la sola motivazione di dover sconfiggere altre forze, ancor più pericolose perchè dichiaratamente nazifasciste senza infingimenti.
Insomma il momento è sicuramente il più delicato e pericoloso dal dopoguerra ad oggi. Guerre, difficoltà economiche, paure diffuse e alimentate ad arte, problemi enormi ambientali. Mettono tutti di fronte a enormi responsabilità. E a fronte di queste, ridurre e limitare il tutto a una semplice rinfrescata alle pareti. Senza trovare una quadra comune per rinsaldare le fondamenta e l'intera struttura architettonica in modo permanente. Non elimina e non risolve alcunchè. Rischia solo di rimandarne sine die il problema. Sperando che, nel frattempo, non crolli tutto definitivamente.

MIZIO