Ricapitolando: Il nostro governo coglie l'occasione dell'invasione di Ceuta per riaffermare il proprio ruolo di cacciatore di migranti. E chiude le frontiere con la Spagna (per i distratti ricordo che, comunque, Ceuta è in Africa). Alla richiesta successiva del governo spagnolo, che nel frattempo e in poche ore, ha risolto la questione Ceuta, di rivedere la decisione. Si risponde con un no secco e deciso, mostrando orgogliosamente il petto con sprezzo del pericolo. Nonostante nella riunione urgente, chiesta dal nostro governo, i paesi europei abbiano addirittura, lodato l'azione della Spagna. Sbugiardando di fatto, gli stessi che questa riunione avevano richiesto. A questo punto, il governo spagnolo, vista l'ostinazione di quello italiano. Decide di rendere pan per focaccia e sospende l' accordo di Schengen per i viaggiatori provenienti dall'Italia. Ma non solo, proprio partendo dalle considerazioni, timori e decisioni della Meloni per i migranti a Ceuta. Il governo tedesco di Metz, ci rimanda indietro migliaia di migranti sbarcati in Italia. Applicando quegli accordi di Dublino. Gli stessi che, particolare non secondario, furono approvati in questo modalità, grazie anche alla latitanza dell'allora ministro e prima ancora, europarlamentare europeo, Salvini.Quindi i nostri eroi alla fine hanno fatto la fine dei pifferi di montagna. Che andarono per suonare e furono suonati. Peccato che a pagarne i costi, come sempre d'altra parte, siano i cittadini italiani.
MIZIO

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