Direi che la vecchia differenza tra destra e sinistra fino a qualche anno fa, fosse già ampiamente sufficiente per chiarire e scegliere da che parte stare. Tutte le differenze subordinate, spesso trasversali, che si sono aggiunte nel corso degli anni, mi pare abbiano introdotto elementi di confusione scarsamente comprensibili ai più. Confusione che aggiunta a scelte scarsamente comprensibili e ancor meno condivisibili, dei rappresentanti di quei vecchi schieramenti. Ha aumentato notevolmente il distacco emotivo delle masse dai processi e dalla partecipazione democratica. Cosa che, vista con occhio un minimo libero e non condizionato, fa sicuramente il gioco dei padroni del vapore e del loro sistema. Già aver permesso di essere trascinati, ad esempio, in un conflitto puro e semplice tra sovranisti e globalisti, nel recente passato, senza operare i necessari distinguo, ha operato un primo strappo da un processo cognitivo collettivo. Poi il covid e le successive speculazioni hanno permesso un'ulteriore massificante operazione di demonizzazione tra novax complottisti e non. Queste divisioni procurate e alimentate ad arte, hanno contribuito, indubbiamente, a scompaginare ulteriormente energie e forze che potevano, tranquillamente, ritrovarsi dalla stessa parte della barricata. Se questo non è avvenuto e anzi, si sono approfonditi i fossati, credo debba sollecitare più di una riflessione. Demonizzare giustamente le stupidaggini parascientifiche spacciate sui vaccini ha di fatto, contribuito a mettere sullo sfondo la questione del potere e delle intromissioni delle grandi multinazionali farmaceutiche. Rispetto il diritto alla salute e ad una sanità pubblica per tutti. Così come lo scegliere di schierarsi per Biden nelle elezioni americane, sottacendo o facendo finta di ignorare, che lui o Trump non siano altro che facce diverse dello stessa medaglia. Non aiuta certo nella comprensione dei conflitti politici, economici e armati che si alimentano nel mondo. Non voglio neanche accennare alle scelte di campo pregiudiziali e aprioristiche operate nel conflitto Russia Ucraina. Oltre i silenzi prolungati sulla questione palestinese e di Gaza. Troppo fresche e troppo intrise di pregiudizi per operarne un'analisi serena e libera. Sono d'accordo con la lettura che vede l'attuale sistema, al momento, troppo forte per poter essere abbattuto o cambiato in profondità. Quindi si rende necessaria, realisticamente, una lotta e presenza di forte resistenza. Ma far discendere da questa, una trasformazione della propria posizione critica, libera e alternativa, anche se proiettata al futuro, in una gamba a sostegno e difesa dell'attuale sistema. Rischia di essere scarsamente comprensibile, contribuendo alla confusione e disaffezione cui si accennava prima. Quando dico che a sinistra, perchè è a quella parte che mi riferisco, per cambiare e anche scandalizzare, bisognerebbe cominciare a cambiare e scandalizzare prima di tutto sè stessi, è proprio a questo che faccio riferimento. Ad una capacità di lettura che, oltre che basarsi sui logici e naturali retaggi ideologici storici. Li sappia però interpretare, adattandoli al momento e ai bisogni contingenti. Non permettendo che la propria agenda di azione, lotta e scelte sia troppo condizionata dagli interessi e dalle logiche del potere e del sistema. Anche se, di quel potere e di quel sistema se ne deve obbligatoriamente tener conto.
martedì 15 settembre 2026
C'E' CONFUSIONE; GRANDE CONFUSIONE
Ci serve forse un Pasolini del secondo millennio che sappia fustigare modi, limiti e tic dell'attuale classe dirigente e del momento politico. Ma sembra che l'opera di destrutturazione politica e sociale operata dal sistema abbia provocato un crollo della qualità complessiva, non solo a livello di classe politica, ma anche di quel ruolo critico indispensabile della cosiddetta intellighenzia. Quindi c'è poco da stupirsi se le risultanze, strapiene di limiti e carenze, sono poi quelle che vediamo intorno e anche dentro di noi.
MIZIO
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento