sabato 22 ottobre 2011

LA CONCORRENZA SUI BINARI CHE PIACE ALLA GENTE CHE PIACE (2)



Un “regalino” dalla politica e la NTV di Montezemolo, Della Valle e Punzo guadagna il 27.000% prima ancora di partire



  
Il servizio ad Alta Velocità è stato affidato a NTV, società privata creata da Montezemolo, Della Valle e Punzo (imprenditore napoletano inquisito per rapporti con la camorra) in concorrenza con la società pubblica Trenitalia di FS  all’epoca della presidenza del consiglio Prodi e con ministri competenti il “comunista” Alessandro Bianchi al dicastero dei trasporti e il “giustizialista” Antonio Di Pietro a quello delle infrastrutture. 

Ed è stato affidato a trattativa privata per aggirare l’unica norma seria della cosiddetta “Legge Obiettivo” che prevedeva “la gara ad evidenza pubblica per l’affidamento dei servizi ferroviari nazionali”!
Ma il governo di centrosinistra  con Decreto Legge ha cancellato questa disposizione dopo che Bianchi aveva già concesso la licenza di operatore ferroviario a NTV, una società che in quel momento aveva zero dipendenti e 1 milione di euro di capitale sociale. Il valore è enormemente lievitato dopo che la loro società ha avuto - a costo ridicolo - la licenza di cui sopra e il contratto di 10 anni con RFI (la rete delle ferrovie italiane afferente come Trenitalia a FS vale a dire alla “SPA di stato” con azionista unico il Ministero del Tesoro) con le relative “tracce orario” per gestire il servizio sui binari realizzati dalle ferrovie a totale carico della collettività!

Per cui, senza che il servizio sia ancora partito, questi “grandi e capaci imprenditori” hanno oggi in mano il 35% di una società fondata “spendendo” poco più di 300mila euro a  testa (per un totale di 1 milione di euro) che vanta un patrimonio netto di 270 milioni di euro!

Ne hanno conservato il 35% perché nel frattempo ne avevano ceduto delle quote al Intesa San Paolo al 20% che si è fatta carico di finanziare l’acquisto dei treni ed un altro 20%, alla SNCF, vale a dire la Compagnia pubblica delle ferrovie francesi (omologa di FS) che si appresta ad essere la vera concorrente delle malandate ferrovie italiane.

Ma vediamo meglio come i campioni della nostra “meglio imprenditoria” sono oggi presenti in NTV: ne detengono ancora il 35% ma  attraverso società costituite ad hoc: MDP1, MDP2, MDP3 e MDP4 che sono però 4 srl che, sommandosi, hanno appunto il 35% di NTV, hanno tutte lo stesso consiglio di amministrazione, Montezemolo presidente a vita, Della Valle e Punzo consiglieri a vita (a tempo indeterminato) e con quote differenziate, una il 10% uno il 7% e così via che vanno a costituire il 35% totale. Proprietarie di queste 4 società a responsabilità limitata, caratterizzate dallo stesso, uguale CdA sono 3 finanziarie una che fa capo a  Montezemolo, una di Della Valle e una di Punzo col 33% ciascuna.

Quattro società a dipendenti zero. Cosa è ragionevole aspettarsi quando la società risulterà ulteriormente arricchita dalla condizione di privilegio in cui le sarà consentito di operare fino all’avvio del servizio? Usciranno senza neanche vendere le quote, semplicemente cedendo la proprietà delle quattro srl avendo realizzato attorno a 1000 volte l’investimento iniziale e senza aver gestito il servizio!

Perché quale sarà lo scenario più probabile, lo stesso di Alitalia: Trenitalia non potrà reggere la competizione gravata com’è da una flotta di oltre 108 convogli obsoleti e con pesantissimi costi di manutenzione (anche se riverniciati in occasione del lancio dell’AV sulla dorsale Milano-Roma) e dovendo servire anche le tratte meno  redditizie (Torino-Milano-Trieste, Roma-Napoli-Reggio Calabria), la tratta tirrenica e quella adriatica ecc. Ed essendosi caricata anche dell’acquisto dei 50 nuovi convogli appena ordinati al consorzio Bombardier/Ansaldo. Mentre NTV con 25 treni nuovi di zecca (prodotti dalla francese Alstom e con livrea rosso-Ferrari, per i campioni del made in italy) e impiegati prevalentemente sulla tratta più redditizia tra Torino, Milano e Roma macinerà utili cospicui.

Insomma ci si può ragionevolmente attendere un ruolo di bad-company per Trenitalia a tutto favore di NTV. E, come qualcuno dice sia già successo per il trasporto aereo, anche quello ferroviario verrà consegnato nelle mani dei francesi ma con i proventi dell’acquisto destinati a finire nelle casse degli imprenditori privati e non in quelle dello stato (e in qualche modo dei cittadini)  che ne risulterà/ne risulteranno  ulteriormente spogliati.

Danno e beffa sublimati dal fatto che se non altro Fiat pilotava (attraverso Romiti e gli Agnelli) gli appalti per la realizzazione (sbagliata) del modello TAV in modo che ne fossero favoriti sia il ramo d’azienda delle costruzioni (Impregilo) che della fornitura del materiale ferroviario (il consorzio Trevi), mentre con la nuova generazione di imprenditori, Montezemolo e Marchionne, le connivenze col mondo della politica (tra cui la nomina di alti funzionari di Confindustria ai vertici FS per gestire la trattativa privata di cui s’è detto)  vengono gestite per far  finire i guadagni che ne derivano direttamente nelle loro tasche.
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* Libera trascrizione, a cura di Claudio Giorno, di una parte dell’intervento di Ivan Cicconi alla conferenza “ Grandi Affari in Vista” presso l’Unione Culturale di Torino - 10 novembre 2010, ciclo di incontri 

venerdì 21 ottobre 2011

L'INUTILITA' DELLA VIVISEZIONE













Dottor Cagno*, subito una domanda molto secca: è indispensabile la vivisezione per la ricerca scientifica?
No. Non solo non è indispensabile, ma è dannosa. Utilizzare animale per la ricerca è un grave errore che storicamente ha provocato solo danni alla salute umana, anche se, fino ad un recente passato, i mezzi di comunicazione di massa hanno taciuto su tutto ciò. Così la gente ha continuato a pensare che la morte degli animali nei laboratori potesse essere di qualche utilità per il progresso scientifico. Nonostante ciò che dicono i vivisettori, il problema è molto semplice: nessuna specie animale può essere un valido modello sperimentale per nessun'altra specie, esseri umani compresi. Quando, ad esempio, dimostro che una sostanza è terapeutica e innocua nei ratti, devo poi comunque sperimentarla sugli esseri umani per capire se veramente ciò che ho visto negli animali si verifica anche nella nostra specie. Infatti prima di commercializzare un farmaco è indispensabile e obbligatorio per legge sperimentarlo anche sui nostri simili. Se la vivisezione fosse scientificamente valida perché bisognerebbe compiere anche la sperimentazione umana?
Un altro problema è l'impossibilità di stabilire a priori la specie animale più simile alla nostra. Basta infatti la presenta o l'assenza di un enzima per cambiare il comportamento di una sostanza passando da una specie ad un'altra e questo non si può sapere a priori, ma solo dopo avere sperimentato sui nostri simili. Credo che per comprendere l'errore che sta alla base della vivisezione e i danni provocati sia sufficiente citare alcuni semplici dati. Il 54% delle sostanze cancerogene, ossia in grado di provocare cancro, per i ratti non lo sono per i topi. Come possiamo sapere a priori se gli esseri umani si comportano come i ratti o come i topi? Il 52% dei farmaci commercializzati negli USA, ossia nella nazione tecnologicamente più avanzata, hanno provocato gravi reazioni avverse che non si erano verificate nei test sugli animali. Tutto ciò provoca la morte ogni anno negli USA di circa 100.000 cittadini.
Come è cambiata la prospettiva del fenomeno negli ultimi dieci anni?
A livello di comunità scientifica purtroppo è cambiata molto poco. Sempre più laureati in materie scientifiche dichiarano la propria avversità alla vivisezione, ma i vertici universitari e le industrie chimico-farmaceutiche rimangono ancorate alle vecchie impostazioni del passato. La società civile, invece, sta dimostrandosi sempre più aperta verso le tesi antivivisezioniste e tutto ciò è la migliore premessa per un cambiamento quanto mai auspicabile, nell'interesse degli animali ma anche degli esseri umani.
Quali sono stati i passi più importanti nei metodi alternativi di ricerca?
Non è mai stata dimostrata la validità scientifica della vivisezione e quindi ritengo che potrebbe essere abolita anche senza la possibilità di sostituirla con alternative. Tuttavia le alternative esistono. Alcune sono molto vecchie, come gli studi epidemiologici che hanno reso possibile l'individuazione di tutti i fattori di rischio per le malattie cardio-circolatorie. Altre sono più moderne, come le colture cellulari che forniscono dati parziali, perché riferiti non ad un organismo in toto, ma comunque veritieri perché prodotti utilizzando materiale biologico (le cellule) della stessa specie per la quale stiamo compiendo la ricerca. Ultimamente poi possiamo contare sui sussidi tecnologiche sempre più raffinati: pensiamo al cosiddetto brain imaging (TAC, RMN, PET), alla clonazione cellulare, alle cellule staminali eccetera. Tutte queste possibilità e altre ancora rendono ogni giorno sempre più indifendibile scientificamente il ricorso agli animali nella ricerca.
Come può un consumatore scegliere e riconoscere prodotti (cosmetici e non solo) che non utilizzano tale pratica nelle fasi di testing?
Vivisezione
Per quanto riguarda le terapie, non esistono soluzioni al problema. Tutti i farmaci, ma anche le altre sostanze terapeutiche naturali, sono stati comunque sperimentati sugli animali. Per i cosmetici il discorso è differente. Dal 1976 esiste una direttiva europea che impone di sperimentare i principi attivi dei cosmetici sugli animali. Se quindi vogliamo essere sicuri di non comprare cosmetici testati sugli animali, dobbiamo acquistare prodotti i cui componenti sono entrati in commercio prima del 1976. In quanto alla famosa dizione “prodotto finito non testato sugli animali” bisogna stare molto attenti perché non vi è alcun obbligo di testare i prodotti finiti, ma solo i principi attivi. A questo proposito consiglio la lettura di un libro interessante e utile al tempo stesso intitolato Guida ai prodotti non testati sugli animali di Antonella De Paola (Edizioni Cosmopolis)
Ed uno studente universitario che ha intrapreso studi veterinari o medici può evitare questa pratica?
In Italia esiste una legge (n° 416 del 1993) che garantisce agli studenti ed ai lavoratori il diritto di obiezione di coscienza alla vivisezione per motivi etici. Fino ad ora l'Università ha mantenuto un atteggiamento oscurantista, ostacolando in tutti i modi la possibilità per gli studenti di conoscere questo loro diritto. La legge prevede che non vi sia alcuna forma di ritorsione nei confronti degli obiettori. Inoltre i professori dovrebbero garantire agli studenti laboratori didattici alternativi a quelli che impiegano animali. Ho detto dovrebbero perché in realtà questi laboratori non vengono mai istituiti, poiché creerebbero una cultura alternativa a quella dei vivisettori e questo fatto sarebbe per loro destabilizzante.
Come vede il fenomeno da qui a 10 anni?
Ogni anno che passa il fronte antivivisezionista aumenta sempre di più. Internet ha dato la possibilità a tutti di informarsi su un tema come quello della vivisezione per il quale vi era stata, in passato, una assoluta censura da parte dei mezzi di comunicazione di massa. Oggi chiunque ha la possibilità di leggere montagne di documenti che dimostrano i danni prodotti dalla vivisezione sulla salute umana e le atrocità compiute nei laboratori in nome di una falsa scienza, funzionale solo agli interessi di chi la compie. La tecnologia, inoltre, ci sta dando un grande aiuto. Così risulta chiaro a tutti lo scandalo dei vivisettori che impiegano metodi di ricerca vecchi di decenni, quanto non di un secolo. Nell'era della tecnologia avanzata, non può essere giustificata la prosecuzione di test come, ad esempio, il Draize Test nel caso della cosmesi, in cui spalmiamo i cosmetici negli occhi di conigli immobilizzati in apparecchi di contenzione e li teniamo in questa condizione per giorni interi. Oggi anno ogni industria in ogni settore mette sul mercato nuovi prodotti, più belli, più funzionali, più sicuri, ma le industrie dei cosmetici applicato ancora il Draize Test che è stato inventato nel 1944! La gente non è stupida e ora, che grazie ad Internet è finalmente informata, comincia a capire l'inganno a cui è stata sottoposta negli anni passati.
* Medico chirurgo, psichiatra, autore di testi di bioetica, membro del Comitato Scientifico Antivivisezionista e della Lega Internazionale Medici per l’Abolizione della Vivisezione.
http://www.peacelink.it/

lunedì 17 ottobre 2011

LA ZOOMAFIA VALE 3 MILIARDI DI EURO





Lo sfruttamento di animali rende alle organizzazioni criminali circa 3 miliardi di euro l'anno. Corse clandestine di cavalli, bracconaggio e «cupola del bestiame» sono le attività maggiormente redditizie per le organizzazioni mafiose. Fiorenti risultano essere pure il traffico di fauna esotica e la pesca illegale. È questa, in sintesi, l'istantanea scattata dal «Rapporto zoomafia 2007», il volume della Lav che analizza lo sfruttamento illegale di animali a opera della criminalità organizzata, presentato a Roma presso la Camera dei deputati, alla presenza, tra gli altri, del presidente della commissione parlamentare antimafia Francesco Forgione. «C'è bisogno di inasprire le pene - sottolinea Forgione - oltre che le sanzioni: questi non sono reati amministrativi, sono reati penali perchè legati direttamente alle attività criminali mafiose». Secondo Ciro Troiano, responsabile dell'Osservatorio Zoomafia della Lav, «i traffici criminali contro gli animali sono una vera e propria industria dello sfruttamento e della violenza, realizzata con modalità spesso sofisticate ed elaborate. Uno degli aspetti più preoccupanti è rappresentato dal fatto che i delitti contro gli animali sono sempre più spesso reati associativi, ovvero perpetrati da gruppi di individui legati da vincolo associativo finalizzato alla commissione di crimini connessi allo sfruttamento economico e materiale di animali o di parte di essi». Troiano non si riferisce esclusivamente ai reati classici della zoomafia, come i combattimenti tra animali o le corse clandestine, ma anche a forme di maltrattamento meno sospette come il commercio e l'importazione di animali, il racket dell'accattonaggio con animali, la gestione di canili, la vendita di animali imbalsamati, gli allevamenti abusivi. «Per questo - sottolinea Troiano - sono necessari l'attenzione, il contrasto e l'intensificazione delle attività investigative di tutti gli organi di polizia».


Scorrendo le pagine del rapporto, giunto all'ottava edizione, emerge che le corse clandestine di cavalli e le infiltrazioni criminali confermano l'ippica come il settore di maggior interesse per la criminalità organizzata, con le corse, che da sole, producono un business stimato in circa 1 miliardo di euro. Nel 2006 sono state bloccate dalle forze di polizia 7 corse illegali, sequestrati 143 cavalli, denunciate 273 persone e 53 arrestate. Inchieste che hanno portato anche al sequestro di un ippodromo, 3 maneggi e oltre 10mila confezioni di farmaci e sostanze vietate usate per dopare gli animali coinvolti.

La cupola del bestiame
Grande preoccupazione desta anche il fenomeno della cosiddetta "cupola del bestiame" e dei reati connessi, che vanno dalle truffe ai danni dell'Erario, dell'Unione europea e dello Stato, al traffico illegale di medicinali, dal furto di animali da allevamento, alla falsificazione di documenti sanitari, fino ai gravissimi reati di procurata epidemia e diffusione di malattie infettive, attraverso la commercializzazione di carni e derivati, provenienti da animali malati. La Lav stima il relativo giro d'affari con un fatturato annuo di almeno 400 milioni di euro.
Accanto al mercato clandestino di carne, il rapporto annovera tra le attività criminali legate agli animali, l'abigeato (il furto di bestiame), che interessa circa 100mila animali l'anno, e le sofisticazioni alimentari.
Assume sempre più i connotati dell'attività criminale organizzata il fenomeno del bracconaggio sia di animali vivi, con introiti vicini a 250mila euro, sia di animali morti, che muovono un giro d'affari di circa 5 milioni di euro. Molto fiorente il traffico illecito di fauna esotica protetta (avorio, pappagalli, tartarughe, ma anche caviale e farmaci cinesi contenti sostanze derivanti da animali protetti), che interessa circa un terzo di quello legale, con un business quantificabile in circa 500 milioni di euro l'anno.


Il traffico dei cuccioli
Cresce il traffico di cani importati dai Paesi dell'Est: circa 30mila cuccioli importati illegalmente ogni anno in Italia. Stabile, ma sempre allarmante, il business legato alla gestione di canili "lager" e quello sui randagi che garantisce agli sfruttatori di questi animali introiti stimati intorno ai 500 milioni di euro l'anno, grazie a convenzioni con le amministrazioni locali per la gestione dei canili. Il fenomeno della cinomachia è animato da nuovi e pericolosi intereressi come l'esportazione dei cani verso i Paesi dell'Est dove le leggi su tale materia sono meno severe.


Il mare saccheggiato
Senza dimenticare, da ultimo, il mare, letteralmente saccheggiato dalle organizzazioni criminali, con un giro di affari di circa 300 milioni di euro l'anno attraverso il traffico di datteri di mare, o di ricci, destinato al mercato clandestino di ristoratori compiacenti, o per l'uso delle «spadare», reti lunghe anche 20 chilometri, al bando dal 2002, che fanno strage di pescespada e di specie protette come delfini, tartarughe, capodogli. Reti usate ancora a centinaia.

di Claudio Tucci






L'ALTRA FACCIA DEL POTERE






" Lettera rivolta a una parte dei violenti di ieri. Una parte, però, non tutta. Perché tra chi ieri ha sbagliato c’erano molte vittime. Vittime della politica di questo Paese e di un’economia corrotta. Vittime della rabbia che suscita sentir parlare La Russa in un inglese da dislessico e sapere che lui è ministro, mentre tu sei disoccupato con un Master di studi all’estero. Vittime dell’indignazione che suscita l’ignoranza violenta della Gelmini che si vanta di aver costruito tunnel inesistenti, o la sbruffoneria di Scajola che non sa che qualcuno gli ha pagato la casa; vittime della delusione per l’inconsistenza di Bersani, per il doppiogiochismo di D’Alema e per le scalate all’Antonveneta. Queste persone hanno sbagliato, e vanno recuperate. Ma non è a loro che questa lettera si rivolge. È invece rivolta a tutti quelli che fanno della violenza uno strumento di lotta consapevole e sistematico, scientemente premeditato. Non mi interessa sapere come si chiamino: black bloc, anarcoinsurrezionalisti, centri sociali o altro. Per me, restano l’altra faccia del Potere. "











Siete la brutta copia del potere che vi prefiggete di abbattere

  Siete voi, i fascisti. Voi siete la faccia peggiore del fascismo. Quello che non si lascia neppure guardare. Con le vostre maschere ripugnanti messe a nascondere la vostra mostruosa nullità.
Ora credete che se avete resistito quattro ore alle cariche – tra l’altro svogliate – dei celerini, avete dato una dimostrazione di forza; una prova di coraggio. Credete di esservi dimostrati pronti a tutto, uniti e compatti, pronti a respingere l’austerity e le imposizioni dall’alto. Lo credete perché siete idioti. “Abbiamo conquistato la piazza!” gridavate ieri quando le camionette della polizia hanno indietreggiato da Piazza San Giovanni. E vi sentivate potenti. Vi sentivate grandi. Ora dov’è quella piazza? Che ne avete fatto? L’avete sventrata, scippandola a chi avrebbe saputo utilizzarla molto meglio di voi: per discutere, per metterci le tende, per continuare la protesta. A voi queste parole fanno ridere, evidentemente. Voi dite di non piantar tende, ma grane. Dite di cambiarle sul serio le cose, agendo, colpendo il Sistema; dite che parlare non serve a niente, è una perdita di tempo. E preferite sfogare i vostri istinti abietti contro l’obiettivo più facile: quello a portata di mano. È per questo che date fuoco alle camionette, no? Per vederle bruciare e credere che quello sia il fumo del Sistema che volete abbattere?

  E invece non capite che voi colpite le icone su cui il Potere vi lascia accanire: inseguite l’osso del padrone come dei cani scodinzolanti e vi credete degli eroi. Non è abbattendo le statue che crollano i regimi; non è stracciando le tele dei santi che potete contestare il Clero. Stasera guardatevi allo specchio e sappiate che quella è la faccia di uno stupido. Voi urlate “Que se ne vajan todos!”, ma non riuscite a capire che siete voi la garanzia di sopravvivenza di questo Sistema. Perché voi, di questo sistema, siete parte integrante. Voi al Sistema servite, cosicché si possa delegittimare la rabbia e l’indignazione, cosicché si possano infangare le sacrosante istanze di cambiamento. Voi non capite che non siete una minaccia per il Potere, siete una loro pedina: le parole di Cossiga dovrebbero farvi riflettere. Dovrebbero farvi capire che quello della violenza è un sistema di lotta rozzo e inutile, perché su quel piano il Potere avrà sempre la meglio. Alla fine degli anni ’70 si raccoglieva un morto per strada al giorno, perché si credeva che la violenza destabilizzasse il potere. E invece quella strategia, la strategia della tensione, servì al Potere per stabilizzarsi. Almeno, in quegli anni, chi credeva di fare la guerra al Sistema con le P38 poteva avere l’attenuante dell’ingenuità: non sapeva di essere una marionetta di Andreotti, della CIA, di Gladio ecc. Oggi non è più ammissibile considerare la vostra violenza figlia dell’ingenuità, o della rabbia legittima. La vostra violenza è inutile. Il vostro modo di lottare è scaduto. Dovete capire che siete vecchi, puzzate di muffa come i gerontocratici parlamentari che dite di odiare.

  Ma voi non potete capire. E non capite perché siete ignoranti: voi avete l’ignoranza miope e sbruffona tipica del fascismo. Siete come quegli studentelli con le teste rasate che si tatuano "Dux Mea Lux" sul braccio ma non sanno neppure collocare il Magnifico Ventennio all’interno del Novecento. Incarnate il difetto peggiore dell’ignoranza: avete cioè la convinzione di essere gli unici a sapere le cose. E così sfasciate una vetrina perché c’è scritto Elite, anche se si tratta solo di un negozio di alimentari con un’insegna vecchia. E distruggete iPostamat, quando le Poste sono un’alternativa all’oligarchia delle banche. Volete fare la lotta al capitalismo e andate in giro con i caschi MOMOdesign. Credete di abbattere i simboli del Sistema, ma invece voi sparate nel gruppo. Non c’è differenza tra voi e un Bava Beccaris qualunque; tra voi e uno Spaccarotella.

  E quel che vi rende, più d’ogni altra cosa, fascisti, è la vostra codardia, la vostra viltà. Ché non sapete far altro che agire tra la folla, nascondervi, mimetizzarvi in essa. Aspettate le folle oceaniche per utilizzarle come scudo, che siano ragazzi, donne e bambini. Ignorate che la lotta contro l’autorità, si combatte individualmente, giorno per giorno. E anche quando ci si aggrega, in movimenti o manifestazioni, la collettività deve essere il risultato di tanti individui, se possibile a volto scoperto, pronte a rivendicare la propria dignità personale. Voi invece siete un branco di pecore. E il fatto che ieri tiravate sassi e fumogeni sia contro i poliziotti sia contro il resto del corteo è la fotografia della vostra demenza, della vostra essenza fascista: non fate altro, agendo come agite, che imporre i vostri dogmi, le vostre leggi, in maniera violenta. E in questo siete la brutta copia del potere che vi prefiggete di abbattere. E quindi andate abbattuti anche voi, perché non servite al cambiamento. Ma non dovremo opporci a voi con gli stessi vostri sistemi arcaici e violenti: voi andate individuati, riconosciuti e isolati. La barriera che alzeremo contro di voi sarà culturale.
di Valerio Valentini


http://www.byoblu.com

QUANDO IL CIELO HA CAMBIATO COLORE





C’era il sole sui tetti di Roma
e sui ragazzi e le giovani donne,
anime colorate come la chioma,
arruffata da una notte insonne.

Ci si contava e ci si scioglieva
nella moltitudine marciante,
nei cento idiomi si cantava
la stessa canzone seppur tante.

Poi il cielo ha cambiato colore,
il nero ha coperto la voglia,
la musica diventata rumore,
e la ragione rimasta sulla soglia.

MIZIO

domenica 16 ottobre 2011

SABATO 15 OTTOBRE A ROMA






SABATO POMERIGGIO A ROMA : C' ERANO TUTTI



C' ERA LA SCUOLA

C' ERANO I LAVORATORI


C' ERANO I POVERI CRISTI




C'ERANO I PRECARI


C'ERANO LORO DELLA VAL SUSA





C' ERANO I LUCANI





C'ERA ANCHE LA STORIA






E C'ERAVAMO PURE NOI










E I DISABILI




E...PURTROPPO PURE LORO








MIZIO




venerdì 14 ottobre 2011

NOI NON SIAMO SOGNATORI SIAMO IL RISVEGLIO DA UN SOGNO CHE SI STA TRASFORMANDO IN UN INCUBO

Discorso tenuto ai manifestanti del movimento "Occupy Wall street" a New York, domenica 9 ottobre 





Loro diranno che noi siamo violenti, che il nostro linguaggio è molto violento: occupazione e così via. Sì noi siamo violenti, ma soltanto nel senso in cui il Mahatma Gandhi era violento. Siamo violenti perché vogliamo porre un freno alla piega che gli eventi hanno preso – ma che cosa è questa violenza puramente simbolica rispetto alla violenza necessaria a sostenere il buon funzionamento del sistema capitalista globale?

Siamo stati definiti perdenti – ma i veri perdenti non sono forse tutti quelli di Wall Street che sono stati salvati dai vostri soldi, dalle centinaia di miliardi prelevati dalle vostre tasche?

Siete chiamati socialisti – ma negli Stati Uniti, c’è già il socialismo per i ricchi. Vi diranno che non rispettate la proprietà privata – ma le speculazioni di Wall Street che hanno portato al crollo del 2008 hanno cancellato più sudata proprietà privata che se noi fossimo stati qui a distruggerla notte e giorno – basti pensare a migliaia di case pignorate.

Vi diranno che state sognando, ma i veri sognatori sono coloro che pensano che le cose possono andare avanti all’infinito così come sono, solo con qualche cambiamento cosmetico. Noi non siamo sognatori, siamo il risveglio da un sogno che si sta trasformando in un incubo. Noi non stiamo distruggendo nulla, stiamo semplicemente testimoniando come il sistema si sta gradualmente distruggendo. Conosciamo tutti la classica scena dei cartoni animati: il gatto raggiunge un precipizio, ma continua a camminare ignorando il fatto che non c’è terra sotto i piedi, ma comincia a cadere solo quando guarda in basso e si accorge dell’abisso. Quello che stiamo facendo è proprio ricordare a chi è al potere di guardare in basso . Questo è quello che stiamo facendo qui. Noi stiamo dicendo ai ragazzi lì a Wall Street – Ehi, guardate giù!

A metà aprile 2011, i media hanno riferito che il governo cinese ha proibito di mostrare in TV e nelle sale film che si occupano di viaggi nel tempo e fantastoria, con l’argomentazione che queste storie introducono frivolezza in gravi questioni storiche – anche la fuga immaginaria in una realtà alternativa è considerata troppo pericolosa. Questo è un buon segno per la Cina. Significa che la gente ancora sogna alternative, quindi bisogna vietare questo sogno. Qui non si pensa a un tale divieto. Poiché il sistema dominante ha anche soppresso la nostra capacità di sognare. Guardate i film apocalittici che vediamo per tutto il tempo. E’ facile immaginare la fine del mondo. Un asteroide che distrugge ogni forma di vita e così via. Ma non si può immaginare la fine del capitalismo. Noi nell’ Occidente liberale non abbiamo bisogno di un divieto esplicito: l’ideologia esercita abbastanza potere materiale da impedire che narrazioni di storia alternativa siano prese con un minimo di serietà.

Allora, cosa ci facciamo qui? Lasciate che vi racconti una meravigliosa barzelletta dei vecchi tempi del comunismo. Un operaio viene mandato dalla Germania Est a lavorare in Siberia. Consapevole di come tutta la posta sarà letta dalla censura dice ai suoi amici: “Stabiliamo un codice: se una lettera che riceverete da me è scritta con inchiostro blu sarà vera, se è scritta in inchiostro rosso sarà falsa”. Dopo un mese, i suoi amici ricevono la prima lettera scritta in inchiostro blu: “Tutto è meraviglioso qui: i negozi sono pieni, il cibo è abbondante, gli appartamenti sono grandi e ben riscaldati, i cinema proiettano bei film dell’Occidente, ci sono molte belle ragazze pronte per una relazione – L’unica cosa che non si può comprare è l’inchiostro rosso”. Questo è il modo in cui viviamo. Abbiamo tutte le libertà che vogliamo – l’unica cosa che ci manca è l’inchiostro rosso: ci sentiamo liberi perché ci manca il linguaggio per articolare la nostra non-libertà. Il modo in cui ci insegnano a parlare di guerra, di libertà e di terrorismo, e così via, falsifica la libertà. Voi, qui, voi state distribuendo a tutti noi inchiostro rosso.

C’è un pericolo. Non innamoratevi di voi stessi, del bel tempo che stiamo vivendo qui. I carnevali sono a buon mercato – la vera prova del loro valore è quello che rimane il giorno dopo, come la nostra normale vita quotidiana sarà cambiata. Io non voglio che ricordiate questi giorni come “oh mio dio eravamo giovani è stato bellissimo “. Innamoratevi del duro e paziente lavoro – noi siamo l’inizio non la fine. Ricordatevi che il nostro messaggio fondamentale è: il tabù è rotto, non viviamo nel mondo migliore possibile, noi siamo autorizzati e obbligati a pensare delle alternative. C’è una lunga strada davanti, e presto dovremo affrontare le questioni veramente difficili – domande non su ciò che non vogliamo, ma su ciò che noi vogliamo. Quale organizzazione sociale può sostituire il capitalismo esistente? Di quale tipo di nuovi leader abbiamo bisogno? Le alternative del XX secolo, ovviamente, non hanno funzionato.

Non incolpate le persone e i loro atteggiamenti: il problema non è la corruzione o l’avidità, il problema è il sistema che ti spinge a essere corrotto. La soluzione non è “Main street non Wall Street”, ma di cambiare il sistema in cui la strada principale non può funzionare senza Wall Street. State attenti non solo ai nemici ma anche ai falsi amici che fanno finta di sostenerci ma stanno già lavorando duramente per diluire la nostra protesta. Allo stesso modo con cui si ottiene il caffè senza caffeina, la birra senza alcool, il gelato senza grassi, cercheranno di fare di noi una innocua protesta morale, un processo decaffeinato. Ma il motivo per cui siamo qui è che ne abbiamo avuto abbastanza di un mondo dove riciclare lattine di Coca Cola, per dare un paio di dollari per la carità, o comprare il cappuccino Starbucks dove l’1% va per i problemi del Terzo Mondo è sufficiente a farci sentire buoni. Dopo l’outsourcing del lavoro e della tortura, dopo che le agenzie matrimoniali hanno iniziato a esternalizzare anche i nostri incontri, noi vediamo che per molto tempo abbiamo permesso che anche il nostro impegno politico fosse esternalizzato. Noi lo rivogliamo indietro.

Noi non siamo comunisti, se per comunismo si intende il sistema che meritatamente è crollato nel 1990 – e ricordate che i comunisti che sono ancora al potere dirigono oggi il capitalismo più spietato in Cina. Il successo del capitalismo cinese a conduzione comunista è un segnale inquietante che il matrimonio tra capitalismo e democrazia si sta avvicinando al divorzio. Il che vuol dire che quando voi criticate il capitalismo, non lasciatevi ricattare da chi vi accusa di essere contro la democrazia. Il matrimonio tra democrazia e capitalismo è finito.

Il cambiamento è possibile. Allora, cosa consideriamo oggi possibile? Basta seguire i media. Oggi, il possibile e l’impossibile sono distribuiti in modo strano. Nei settori della libertà personale e della tecnologia, l’impossibile sta diventando sempre più possibile (o almeno così ci viene detto): “nulla è impossibile”, possiamo godere del sesso in tutte le sue versioni perverse; interi archivi di musica, film e serie TV sono disponibili per il download, il viaggio nello spazio è a disposizione di tutti (con i soldi …); possiamo migliorare le nostre capacità fisiche e psichiche attraverso interventi sul genoma, fino al sogno techno-gnostico di raggiungere l’immortalità, trasformando la nostra identità in un programma software. D’altra parte, nel campo delle relazioni sociali ed economiche, siamo bombardati in continuazione da un Non è possibile (You cannot) … impegnarsi in azioni politiche collettive (che necessariamente finiscono nel terrore totalitario), oppure aggrapparsi al vecchio Welfare State (ti rende non competitivo e porta alla crisi economica), o isolarti dal mercato globale, e così via. Si vuole aumentare le tasse un po’ per i ricchi, ti dicono che è impossibile, perdiamo competitività. Volete più soldi per l’assistenza sanitaria: ti dicono impossibile, questo implica uno stato totalitario. Quando sono imposte misure di austerità, noi continuiamo a ripeterci che questo è semplicemente ciò che deve essere fatto. Forse è giunto il momento di invertire queste coordinate di ciò che è possibile e ciò che è impossibile. Forse, c’è qualcosa che non va in un mondo in cui vi è stato promesso di essere immortali, ma non si può spendere un po’ di più per l’assistenza sanitaria? Forse dovremmo impostare le nostre priorità direttamente qui. Non vogliamo uno standard di vita più elevato – vogliamo uno standard di vita migliore. L’unico senso in cui noi siamo comunisti è che ci preoccupiamo per i beni comuni, i beni comuni della natura, i beni comuni della conoscenza che sono privatizzati dalla proprietà intellettuale, i beni comuni della biogenetica, per questo e solo per questo dovremmo combattere. Il comunismo è fallito assolutamente, ma i problemi dei beni comuni sono qui.

Loro ci diranno che siamo anti-americani. Ma quando i fondamentalisti conservatori vi dicono che l’America è una nazione cristiana, ricordate che cos’è il cristianesimo? E’ lo Spirito Santo. Che cos’è lo spirito santo? Una comunità libera egualitaria dei credenti uniti dall’amore reciproco e che hanno solo la propria libertà e responsabilità di farlo. Così inteso lo Spirito Santo è qui ora, mentre giù a Wall Street ci sono pagani che adorano idoli blasfemi. Così tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la pazienza. L’unica cosa che mi fa paura, è che un giorno andremo semplicemente a casa, e ci incontreremo una volta all’anno, a bere birra e a ricordare nostalgicamente che bel tempo abbiamo vissuto qui. Promettiamo a noi stessi che questo non sarà il caso. Si sa che le persone spesso desiderano qualcosa, ma in realtà non lo vogliono. Non abbiate paura di volere davvero ciò che desiderate. Grazie mille. 

DI SLAVOJ ZIZEK
liberazione.it

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